COSTA ATLANTICA - AMPLIAMENTO CHIUSE CANALE DI PANAMA

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Il 15 dicembre 2009 il consorzio “Grupo Unido por el Canal”, ha appaltato i lavori per l'ampliamento delle chiuse del Canale di Panama, alla società veronese ICM Leggi tutto >>

COSTA PACIFICA - AMPLIAMENTO CHIUSE CANALE DI PANAMA

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Mulino ad asse verticale T-MAV_21

Mulino ad asse verticale T-MAV_21

Il Mulino ad asse verticale ICM T-MAV-21 è proverbiale nell’industria mondiale della preparazione degli inerti per le sue prestazioni ed efficienza. Leggi tutto >>

 

Ottimizzazione delle sabbie

Mentre tutti sappiamo che il calcestruzzo è una miscela di graniglia, sabbia, cemento  ed acqua, forse non tutti sanno una sabbia di elevata  qualità permette di ridurre la percentuale di cemento nell’impasto a parità di resistenza del calcestruzzo.

Si usano normalmente due tipi di sabbie quella naturale che si trova nei depositi alluvionali e quella ricavata dalla frantumazione.

Sostanzialmente la sabbia per essere di qualità deve avere una distribuzione granulometrica  la cui curva sia all’interno di un fuso riconosciuto dalle norme e che abbia un modulo di finezza compreso fra 2,3 e 3,1. (Vedi riquadro)

Viene indicata generalmente come sabbia la frazione d’inerte che ha il diametro compreso fra 5 mm e 0. Normalmente cosa succede in cava: si vaglia a 5 mm ed il passante è indicato come sabbia, sia essa naturale o frantumata, ma quando poi si fanno le analisi granulometriche si vede che la relativa curve non rimane compresa nel fuso della norma, sia perché è una sabbia monogranulare, quella naturale, sia perché è troppo ricca nella frazione 2-5 mm, quella frantumata.

L’unico modo per riportare in curva queste sabbie è correggerle aggiungendo le frazioni mancanti alla sabbia monogranulare e eliminando le frazioni eccedenti nella sabbia frantumata.

La teoria è semplicissima, ma metterla in pratica richiede la soluzione di problemi molto complessi quali vagliare a 2 mm e frantumare la frazione 2-5 mm.

Per vagliare a 2 mm è necessario un vaglio di elevatissime prestazioni poiché altrimenti molto prodotto finito viene rifiutato e fa aumentare il ricircolo in modo esponenziale.

La macchina tradizionale per frantumare la frazione 2-5 mm è il mulino a barre che consuma una gran quantità di energia, ha un’usura marcata e una produzione modesta. ICM ha potuto risolvere questo problema grazie a due macchine dalle prestazioni eccezionali: il vaglio orizzontale Cedarapids ed il mulino ad asse verticale. Il vaglio Cedarapids vaglia in modo egregio a due millimetri ed il mulino ad asse verticale frantuma le frazioni 2-8 mm con usure ridotte e consumi d’energia commisurati alla produzione.

Il passo successivo per ottimizzare la produzione della sabbia è stato il recupero del filler di frantumazione. La norma prevede che nella sabbia da calcestruzzo sia presente fino al 5% di filler di frantumazione, dicesi filler il passante al setaccio 0.075 mm, ma normalmente la sabbia viene lavata e questo filler si perde con l’acqua di lavaggio.

ICM ha sviluppato un sistema che gli permette di recuperare   quantità importanti di prodotto che prima andavano perduti con le acque di lavaggio ed ora arricchiscono nella frazione fine la sabbia. Il sistema è molto semplice si lava tutto il materiale in ingresso in modo da eliminare tutti i limi, la sabbia naturale viene ciclonata ed il suo tenore di filler scende praticamente a zero. La sabbia frantumata viene prodotta a secco ed è quindi ricca di filler, ma viene lavata solo la parte che permette ricongiungendo le due sabbie di mantenere il filler totale nelle percentuali della norma.

Per intenderci supponiamo che un impianto produca 600 ton/h di sabbia di cui il 50% naturale ed il 50 % frantumata. E’ ragionevole prevedere che nella sabbia frantumata sia presente il 10% di filler, il che significa 30 ton/h di filler. Se lavo tutta la sabbia, naturale più frantumata, avrò una sabbia finale con lo 0% di filler,  le 30 ton/h di filler  finiscono nella pressa fanghi e devono essere smaltite.

Al contrario  se abbiamo lavato tutto il materiale in ingresso e solo la sabbia naturale, il filler di sabbia frantumata è filler “pulito” e a norma.

Ricongiungendo le due sabbie avrò una sabbia ricomposta con il 5% di filler, 30 ton/h su 600 ton/h di prodotto. Sono 30 ton/h che apportano un triplo beneficio: aumentano la produzione di sabbia del 5%, migliorano la curva e riducono la quantità di fanghi da precipitare, pressare e smaltire.

Questo impianto con questi numeri è in funzione dal 2004 e potete vedere nell’articolo Union Beton, qui allegato, le curve della sabbia prelevate in mesi diversi. E’ molto facile vederne la costanza nel tempo ed il posizionamento la centro del fuso il cui valore lasciamo giudicare a voi.

 

 

MODULO di FINEZZA

 

Il modulo di finezza è un coefficiente empirico ottenuto sommando le percentuali di trattenuto in una serie di setacci prestabiliti e dividendo la somma così ottenuta per 100.

Per la sabbia da calcestruzzo deve essere compreso fra 2,3 e 3,1.

Il modulo di finezza dà un’indicazione della misura della superficie dell’inerte e della sua lavorabilità nell’impasto.

Non più del 45% deve essere trattenuto fra due setacci consecutivi.

I setacci usati nella ASTM C 33 sono #100 (149 micron), #50 (297 micron), #30 (596 micron), #16 (1.19 mm), #8 (2.38 mm), #4 ( 4.76 mm), 3/8” e superiori nel rapporto di 1 a 2.

 

 

Fuso di controllo ASTM C33-71a

 

Setaccio          Percentuale passante

 

3/8”                          100

#4                             95-100

#8                             80-100

#16                           50-85

#30                           25-60

#50                           10-30

#100                           2-10