Caso Studio Italia

Impianto Union Beton

600 t/h capacità produttiva
Alluvionale Materiale trattato

Il progetto in sintesi

Cliente Union Beton
Anno 2004 - 2006
Applicazione Produzione inerti per calcestruzzo da alluvionale di falda
Materiale trattato Alluvionale prelevato dal lago con benna tuffante
Pezzatura in ingresso 0-300 mm
Capacità produttiva 600 t/h
Classi di prodotto 0/4 - 4/8 - 8/16 - 16/32 mm
Frantumazione secondaria HSI 13.13
Frantumazione terziaria VSI Canica 2000
Vagli TSH 6.20.3 / TSH 8.20.3
Lavaggio Sotres
Gestione acque Filtropressa Filmac
Stazione esterna Sfangatrice + vagli per materiale da scavi esterni

La sfida: inerti certificati da un materiale lacustre eterogeneo

L’impianto Union Beton rappresenta un caso tecnico specifico, abbastanza ricorrente nel settore degli inerti per calcestruzzo: la produzione di classi granulometriche certificate da materiale alluvionale di falda, con tutte le complessità che questo comporta.

Il materiale alluvionale prelevato da un lago con benna tuffante è per natura eterogeneo: granulometria variabile, elevata presenza di fini, contenuto d’acqua significativo e possibile presenza di materiale argilloso. Produrre da questa fonte quattro classi granulometriche precise per calcestruzzo, con una sabbia stabile in modulo di finezza, richiede un impianto progettato con attenzione a ogni fase del processo: dalla ricezione del materiale grezzo alla separazione delle classi, dalla frantumazione al lavaggio, dalla gestione delle acque di processo alla filtrazione dei limi.

Un ulteriore elemento di complessità: l’impianto doveva gestire anche materiale proveniente da scavi esterni, con caratteristiche diverse da quello di falda, attraverso una stazione separata attrezzata con sfangatrice e vagli dedicati.

L’approccio ICM: un sistema integrato per materiale e acqua

Separare naturali da spaccati: una scelta di valore per il mercato

Uno degli obiettivi progettuali centrali dell’impianto Union Beton è la separazione degli inerti naturali dagli spaccati. Non è una distinzione solo tecnica: è una scelta commerciale. Gli inerti naturali e quelli ottenuti per frantumazione hanno caratteristiche superficiali diverse, che influenzano il comportamento del calcestruzzo e il suo valore di mercato. Un impianto che produce e separa le due tipologie offre al cliente finale una flessibilità di prodotto che un impianto generico non può garantire.

La configurazione della linea di frantumazione riflette questa priorità: la frantumazione secondaria con HSI 13.13 gestisce la riduzione del materiale, mentre la terziaria con VSI Canica 2000 produce gli spaccati con la forma e la granulometria richiesta per le classi più fini, in particolare per la produzione della sabbia.

La sabbia in modulo di finezza: qualità che si misura e si certifica

La produzione della sabbia è l’elemento su cui il progetto Union Beton ha richiesto la maggiore attenzione ingegneristica. Il modulo di finezza è l’indice che misura la distribuzione granulometrica della sabbia: un valore costante nel tempo è la condizione per produrre calcestruzzo con prestazioni ripetibili e certificabili.

Produrre sabbia in modulo di finezza controllato da materiale alluvionale richiede una configurazione precisa della frantumazione terziaria, un sistema di lavaggio calibrato e una gestione dei fini che non alteri la distribuzione granulometrica finale. Il sistema di lavaggio Sotres e la filtropressa Filmac completano il processo garantendo che l’acqua di processo venga trattata e i limi gestiti in modo controllato, senza perdita di materiale utile e senza impatto ambientale sul lago.

La stazione esterna: flessibilità per materiale da scavi

L’impianto è stato progettato per gestire anche una fonte di materiale alternativa: gli scavi esterni. Una stazione separata, attrezzata con sfangatrice e vagli dedicati, tratta questo materiale prima di immetterlo nel flusso principale. La sfangatrice rimuove la componente argillosa e fine che renderebbe il materiale da scavo incompatibile con le specifiche di produzione degli inerti per calcestruzzo.

Questa configurazione amplia la flessibilità operativa dell’impianto: Union Beton può lavorare materiale lacustre e materiale da scavo con lo stesso sistema, ottimizzando la disponibilità della materia prima e riducendo la dipendenza da un’unica fonte di approvvigionamento.

I risultati: quattro classi certificate e sabbia in modulo di finezza stabile

L’impianto ha prodotto le quattro classi granulometriche richieste (0/4, 4/8, 8/16, 16/32 mm) a 600 t/h, con la separazione tra inerti naturali e spaccati e una sabbia con modulo di finezza costante e certificabile nel tempo.

Il ciclo dell’acqua chiuso, gestito tramite lavaggio Sotres e filtropressa Filmac, ha garantito la conformità ambientale del processo eliminando gli scarichi idrici nell’ambiente circostante e recuperando i fini in modo controllato.

La stazione esterna per materiale da scavi ha ampliato la flessibilità produttiva dell’impianto, consentendo a Union Beton di integrare fonti di approvvigionamento diverse senza compromettere la qualità del prodotto finale.

Cosa insegna il progetto Union Beton

  • Il materiale lacustre richiede un impianto specifico: eterogeneità granulometrica, contenuto d’acqua e presenza di fini argillosi non si gestiscono con una configurazione standard. Ogni fonte di materia prima determina scelte progettuali precise.
  • Separare naturali da spaccati è una scelta di valore: non è solo tecnica. Offrire al mercato inerti differenziati per tipologia aumenta la flessibilità commerciale e il valore del prodotto finale.
  • La sabbia in modulo di finezza si progetta, non si ottiene per caso: la combinazione di frantumazione terziaria VSI, lavaggio calibrato e gestione dei fini è il sistema che rende il risultato ripetibile e certificabile.
  • Il ciclo dell’acqua chiuso è parte integrante del processo: in un impianto che lavora materiale lacustre, la gestione delle acque di processo è una componente critica tanto quanto la frantumazione.

Stai progettando un impianto per inerti da calcestruzzo con materiale alluvionale o lacustre?

La produzione di inerti certificati per calcestruzzo da fonti alluvionali richiede un progetto che integri frantumazione, lavaggio, gestione delle acque e controllo granulometrico in un sistema coerente. ICM progetta questo tipo di impianti partendo dall’analisi del materiale e degli obiettivi di produzione specifici del cliente.

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